Esordio Fusion academy nelle competizioni internazionali- Fusion academy international championship startup

Esordio Fusion academy nelle competizioni internazionali- Fusion academy international championship startup

Si sono svolte nel week-end due importanti competizioni, proprio a due passi dal quartier generale della Fusion academy.
Immancabili come ogni anno, il Rome international Open e lo European jiu jitsu championship NOGI, hanno fatto il pieno di attleti confermandosi uno degli appuntamenti più spettacolari del calendario IBJJF. Come dicevo , quest’anno la location è stata il bellissimo palazzetto di Ostia, il Pala Pellicone , considerato il tempio della lotta.
Il livello è stato stellare;lotte durissime in ogni divisione, spettacolo sotto ogni punto di vista.
La Fusion academy ha dato il suo modestissimo contributo, a pochi mesi dalla sua nascita infatti ha voluto esserci , con l’umiltà che bisogna avere quando si decide di affacciarsi sul panorama internazionale.
Gli atleti schierati sono tre ma il coinvolgimento riguarda tutti. Ci si allena sempre insieme, ed ognuno si è adoperato dando il massimo. Questo lascia intendere buoni presupposti futuri.
Primo giorno di gara, le atlete schierate sono Francesca Calcagno e Giorgia Sciacca. Viene definito sesso gentile, ma a giudicare dalla mole di allenamento e dallo sparring fatto, l’aggettivo risulta essere inadeguato. Purtroppo a causa di un problema tecnico , Giorgia non può gareggiare, un vero peccato dopo l’esito delle precedenti competizioni nazionali.
Francesca reduce da un infortunio causato in allenmento, trova subito il mind set necessario; la Fusion academy si stringe intorno a lei, dandole la carica necessaria.Passa il primo turno da pool, per poi salire sul tatami carica e motivata; parte male , l’avversaria la ribalta a velocità supersonica, finisce in mezza guardia, schiacciata proprio sul fianco dannegiato in allenamento…Francesca reagisce, ribalta e pareggia i conti.Non molla la pressione vuole passare; insiste e alla fine passa,senza concedere un centimetro, tanto da prendere la monta ad un minuto dalla fine. il punteggio 9-2 ottima prova!La semifinale è stata una guerra..Franci cambia strategia, tira in guardia e comicia a lavorare con il suo gioco di guardia chiusa.Attaca per ben due volte, ma la sua avversaria è forte, porta prima in mezza e poi passa la guardia.Il resto della lotta è un rincorrere , un recuperare, ma non molla. Arriva cosi un bronzo, che premia in parte i sacrifici fatti…ci rifaremo!
Franciotti Andrea fa il suo esordio nelle gare internazionali nella divisione nere master. Si è allenato molto , in accademia e fuori..l’emozione è alle stelle. Quest’anno si percepisce il livello della gara; nei master troviamo gente come Finfou , Max Carvalho e tanti altri. Le pool sono piene , 4 lotte servono ad Andrea per l’oro. Immancabile la Fusion academy c’è, sono tutti lì presenti, comprese le persone che non frequentano assiduamente, segno che la famiglia si raduna per le grandi occasioni…
Andrea ha subito un avversario tostissimo , che si rivelerà il finalista della pool. Le prime fasi in piedi lasciano intedere che ha davanti un forte passatore, dall’altra Andrea ha allenato il suo gioco di guardia. Durante la gara nulla si improvvisa, si entra con una strategia in testa e quella si fa. Chiama in guardia, cerca di impostare il suo giuoco di guardia aperta; il suo gancio “Lasso” non è incastrato a sufficienza, tant’è che dopo 2 min e mezzo viene passato. Javi Cardozo è un secondo grado della GFT , campione di grande esperienza bravo nel chiudere gli spazi e mettere pressione. Franciotti riesce a riportare in guardia e prova un paio di attacchi e un raspato ma non basta. Il tempo finisce, lottare sui 5 min richiede una strategia diversa….ma la lotta è stata comunque bella e sopratutto senza nessun deficit fisico .
Domenica, terzo giorno di gara. Andrea riprova con il NOGI. Anche stavolta servono 4 lotte per la vetta e anche stavolta il livello dei competitors è il top.
Il primo scontro è con un brasiliano del team Renato Ferro jj, bisogna impostare la strategia considerando la lotta del giorno prima:5 min sono pochi ,bisogna pensare al gioco in piedi. Franciotti parte aggressivo , cerca le prese, trova una ghigliottina che gli permette di portare l’avversario a terra e ci riesce. Bisogna gestire il vantaggio , prova a passare mettendo pressione, attacca la schiena..prova il mataleao…l’avversario scappa fuori e sono altri 2 punti!!il resto della lotta è stato un continuo attaco…e poi ” PAROU “lotta finita!!!turno passato, ma ora c’è Javi Cardozo, il macigno del giorno prima!!!Francio è carico, ci voleva questa vittoria. A volte le competizioni sono anche influenzate dalla cabala…se si becca la testa di serie si parte in salita, viceversa se si è fortunati si passono i turni prelimimnari e si arriva in semifinale. Per pura coincidenza , l’avversario è squlificato(forse perchè non presente o fuori peso???)e così passa il turno; ora c’è la semifinale.
Maciej Linke è un atleta polacco , campione Europeo in carica (Lisbona 2017), atleta pluridecorato dal palmares invidiabile.Si parte , Maciej cerca subito un raspato, Francio si difende, trova una buona posizione dalla mezza e prova a passare…alza il ritmo ,l’ arbitro lo premia con un vantanggio. Maciej esplode con un sit up per prendere un single leg, Andrea difende bene e nella breve fase di scramble , cade sopra il tabellone segna punti!!Lotta intensa, ma senza scorrettezze.Francio prova a passare ma la strategia e la forza dell’atleta polacco prevalgono.Sul finale di gara Francio viene sorpreso prima da un Seoi-nage, poi da un single leg che fanno volare letteralmente l’atleta del Fusion. La pressione espressa dal polacco è stupefacente, come anche l’efficacia del suo BJJ old school.Andrea prova a ribaltare ma, viene passato e poi montato. Finisce la lotta e la gara per Francio. Bella lotta intensa, ma ancora c’è da lovare.
Il podio c’è , un terzo posto che rincuora e ripaga tante e tante ore di allenamento.
Ma la medaglia più bella è sicuramente quella vinta dalla squadra…chiunque abbia la possibilità di allenarsi con un team del genere è fortunato.
Si è uniti dentro e fuori dal tatami, ci si adoperà per tutti ,ci si mette in gioco sempre, senza il timore di sbagliare.
Se le cose si fanno con il cuore e con la passione , esiste un solo ed unico risultato che è la vittoria.
Ora è tempo di distrarsi qualche giorno e tornare a lavorare per le prossime competizioni. Siamo piccoli ma già grandi!!!
Ad maiora Fusion academy!!!!
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