BJJ ed allenamento mentale in tempi di quarantena.

BJJ ed allenamento mentale in tempi di quarantena.

Quello che stiamo vivendo in questi giorni è qualcosa di sconvolgente, di unico e inaspettato. L’avvento in Europa e in Italia di questo nuovo virus sta creando una situazione di pericolo tale da richiedere una quarantena all’intero paese per preservare e preservarsi dal contagio. Piccola considerazione, in tempi di tecnologie super avanzate, il rimedio più efficace è quello che si adottava nel ‘300!!!

Tra tutte le discipline sportive e sport da combattimento, la lotta in tutte le sue forme è sicuramente la più esposta a infezioni e contagi.

NON ORA che circola il covid 19, ma da sempre.

Lo stretto contatto da sempre implica il rischio di contrarre virus, verruche, parassiti etc., ma la situazione stavolta è diversa e per nessuna ragione possiamo trascurare o ignorare le misure coercitive imposte dal governo: NON CI SI ALLENA.

Che fare in attesa di poter risalire sulla nostra amata materassina?

Immagino che tutti noi JIU-JITSOMANI sappiamo come adattarci al meglio, esibendoci nei drills più disparati, magari berimbolando tra le zampe del tavolo, facendo lapel guard con la tenda del salone o toreando qualsiasi cosa…

Ma a mio avviso, questa situazione di fermo forzato è un’occasione per allenare ed affinare la parte “mentale” che troppo spesso trascuriamo a beneficio di uno squat in più o per una sessione di sparring all’ultimo sangue.

Io stesso ho approcciato il “mental training” tardi.

Forse perché la tesi che più una cosa la fai e più diventi “confident” nel caso della gestione dell’ansia o stress e per quanto mi concerne per quello da gara, non trova alcun tipo di riscontro: ci vogliono anni e una buona conoscenza di sé stessi per ammettere che se sei emotivo lo sarai sempre. Io l’ansia pre-gara non la supererò mai. Ma poi perché superarla? Quante volte mi ha aiutato a vincere?

Da questa ammissione ho scoperto che esistono dei metodi che se allenati costantemente possono essere interiorizzati e diventare tecnica, attraverso i quali si può canalizzare e rendere superlativa la nostra performance e gestire in nel migliore dei modi situazioni fortemente stressanti. Questo può valere per un pre gara come nella vita di tutti i giorni.

Le tecniche sono molteplici, ne ho provate diverse con buoni risultati. Come tutti gli allenamenti, all’inizio sembra complesso, ma avendo un minimo di costanza (30 minuti al giorno) i risultati arrivano.

Le tecniche più efficaci che ho studiato sono lo “scramble” e lo “Swish” entrambe molto utili nel condizionare la mente mediante il raggiungimento di stati d’animo “potenzianti” a scapito delle sensazioni “limitanti”.

Scramble:

è una tecnica che cerca di attenuare l’impatto emotivo causato, prevalentemente da credenze interiori dettate dalle regole comportamentali che ci siamo cucite addosso, attraverso la visione “buffa” del pensiero limitante. Si visualizza la situazione, cercando di rivivere lo stesso stato d’animo(ansia,stress).Ora visualizziamo la stessa scena, adattandola in chiave comica(per esempio come fosse un cartoon ,dettagli simpatici,buffi).Proiettiamo ora la sequenza della scena nuova ,in una pellicola cinematografica che possiamo scorrere avanti e dietro a nostro piacimento.

Al termine dell’esercizio si avrà la sensazione di aver snellito l’ansia.

Swish:

tecnica in due fasi. La prima visiva, si cerca di pensare solo un immagine da associare al pensiero limitante. Poi si pensa una da associare al pensiero potenziante. Si proietta l’immagine indesiderata su uno schermo ,in basso a destra “iconiziamo” quella desiderata.

Rapidamente ingrandiamo l’icona fino a coprire l’immagine limitante, ripetiamo mentalmente “SWISH”.Si ripete una decina di volte,

La seconda parte prevede la ricerca dello stato d’animo che proviamo nel vedere l’immagine indesiderata, poi ripercorriamo la memoria cercando un immagine qualsiasi che ci fa precipitare rapidamente in uno stato di grazia, di serenità, di pace profonda(io personalmente penso alle coccole con mia figlia!!).

Si torna allo stato d’animo limitante, poi “swish” quello potenziante. Facciamolo 10/15 volte.

Siamo pronti , lo SWISH è completo. Associamo le immagini ai giusti stati d’animo…

Ora vi suggerisco un semplice esercizio che può fare chiunque a prescindere dalle tecniche e metodologie più complesse.

Distendetevi e rilassatevi, ricordando che il rilassamento parte dalla respirazione, l’anello di congiunzione tra mente e corpo. Respirate con il naso trattenendo il fiato per qualche istante e poi espirate lentamente con la bocca. Bene, una volta rilassati attraverso questo esercizio respiratorio, visualizzate il tatami, quello dove normalmente vi allenate.

Immaginate il vostro sparring partner e ripetete i drills mentalmente come se li stesse facendo. Non tralasciate nulla, la presa giusta, le difficoltà nell’assumere quella determinata posizione, la resistenza offerta dall’avversario.

Ripercorrete tutto il flow, più e più volte. Questa tecnica usata da tantissimi campioni dello sport, aiuta a meccanizzare e ad esaltare la tecnica, ancor di più la strategia da usare in gara.

Provate per credere.

 

Ringrazio gli insegnanti di mental coaching.